BANDO FRIULI 1.3.a : INCENTIVI PER ATTIVITÀ COLLABORATIVA DI RICERCA INDUSTRIALE E SVILUPPO SPERIMENTALE

Regione: Friuli V. Giulia  Provincia: Tutte
Domande  dal: 07-06-2016  Termine presentazione Chiuso

Fondo perdutoContributi a fondo perduto alle Imprese della regione Friuli V. Giulia per incentivi alle imprese per attività collaborativa di ricerca industriale e sviluppo sperimentale (1.3.a)

Il bando stabilisce criteri e modalità per la concessione di contributi a fondo perduto alle imprese per attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale al fine di consolidare e rafforzare la competitività del sistema economico regionale sviluppandone le specializzazioni produttive. I progetti devono essere presentati in modo collaborativo da almeno 2 imprese.

Dotazione finanziaria : €. 13.000.000,00

tab.01

ATTIVITA' PREVISTE
a) “ricerca industriale”: ricerca pianificata o indagini critiche miranti ad acquisire nuove conoscenze e capacità da utilizzare per sviluppare nuovi prodotti, processi o servizi o per apportare un notevole miglioramento ai prodotti, processi o servizi esistenti;
b) “sviluppo sperimentale”: l'acquisizione, la combinazione, la strutturazione e l'utilizzo delle conoscenze e capacità esistenti di natura scientifica, tecnologica, commerciale e di altro tipo allo scopo di sviluppare prodotti, processi o servizi nuovi o migliorati. Rientrano in questa definizione anche altre attività destinate alla definizione concettuale, alla pianificazione e alla documentazione di nuovi prodotti, processi o servizi. Rientrano nello sviluppo sperimentale la costruzione di prototipi, la dimostrazione, la realizzazione di prodotti pilota, test e convalida di prodotti, processi o servizi nuovi o migliorati, effettuate in un ambiente che riproduce le condizioni operative reali laddove l'obiettivo primario è l'apporto di ulteriori miglioramenti tecnici a prodotti, processi e servizi che non sono sostanzialmente definitivi. Lo sviluppo sperimentale può quindi comprendere lo sviluppo di un prototipo o di un prodotto pilota utilizzabile per scopi commerciali, che è necessariamente il prodotto commerciale finale e il cui costo di fabbricazione è troppo elevato per essere utilizzato soltanto a fini di dimostrazione e di convalida.

SOGGETTI BENEFICIARI
Micro, Piccole, Medie e Grandi Imprese che, in alternativa:
a) svolgono attività coerente con il progetto presentato, concernente le aree di specializzazione “Agroalimentare” e “Filiere produttive strategiche” individuate nell’ambito della Strategia per la specializzazione intelligente dai codici ISTAT ATECO 2007 indicati nella sezione 2 dell’allegato A al Bando, come indicati nella visura camerale;
b) svolgono attività nei settori produttivi industriale o terziario individuate dai codici ISTAT ATECO 2007 delle sezioni B, C, D, E, F, G, H, I, J, M, N, Q, S, come indicati nella visura camerale, e realizzano un progetto in forma di collaborazione effettiva tra imprese, con almeno un’impresa avente i requisiti previsti alla lettera a).
Possono presentare domanda di contributo anche le imprese che all’atto della presentazione della domanda non abbiano la sede o un’unità operativa attiva sul territorio della regione Friuli Venezia Giulia. L’apertura in regione della sede o dell’unità operativa, da iscriversi presso il Registro delle imprese, deve intervenire prima dell’avvio del progetto.

PROGETTI AMMISSIBILI :
I progetti devono essere realizzati in forma collaborativa secondo almeno una delle seguenti modalità:
a) collaborazione effettiva tra imprese indipendenti (almeno 2), che presentano domanda di contributo a valere sul presente bando, di cui almeno una è PMI e nessuna sostiene singolarmente oltre il 70 per cento e meno del 10 per cento della spesa complessiva ammissibile del progetto, di seguito denominata “progetto congiunto”;
b) collaborazione con enti di ricerca, che partecipano al progetto in virtù di un contratto di ricerca;
c) collaborazione con altri soggetti esterni all’impresa, indipendenti dalla stessa, che partecipano al progetto in forma di consulenze di ricerca e/o sviluppo contrattualizzate, il cui valore sia almeno pari al 15 per cento della spesa complessiva ammissibile del progetto.
*** Le mere prestazioni di terzi relative ad aspetti marginali del progetto e le lavorazioni necessarie all’attività di ricerca e sviluppo, tra cui la costruzione dei prototipi, l’effettuazione di test e prove, i servizi propedeutici alla brevettazione, non sono considerate collaborazione.

SPESE AMMISSIBILI

a) personale impiegato nelle attività di ricerca e sviluppo (responsabile del progetto, ricercatori, tecnici/operai) nella misura in cui è impiegato nel progetto, con sede di lavoro sul territorio regionale e operante nella sede in cui viene realizzato il progetto. Detto personale deve essere in possesso di adeguata esperienza professionale in relazione all’attività da svolgere nel progetto e legato all’impresa da rapporto di lavoro dipendente a tempo determinato o indeterminato o da rapporto di collaborazione di tipo continuativo attuato attraverso le forme contrattuali consentite dalla vigente normativa o titolare di specifico assegno di ricerca. Nel caso di PMI, possono rientrare tra le spese del personale i costi delle prestazioni fornite dal titolare di ditta individuale o dai collaboratori familiari o dagli amministratori e/o soci, iscritti alla posizione INAIL dell’impresa richiedente.;
b) strumenti e attrezzature specifiche, nuove di fabbrica, strettamente correlate alla realizzazione del progetto, in misura pari al valore dell’ammortamento riferibile al periodo di effettivo utilizzo nell’ambito del progetto, nel limite delle quote fiscali ordinarie di ammortamento;
c) servizi di consulenza qualificati per attività tecnico-scientifiche di ricerca e/o sviluppo sperimentale, studi, progettazione e similari, alle normali condizioni di mercato, affidati attraverso contratto a:
1) enti di ricerca, (università nonché istituti di ricerca e trasferimento tecnologico, indipendentemente dallo status giuridico (costituito secondo il diritto pubblico o privato) o fonte di finanziamento. Per gli istituti di ricerca e trasferimento tecnologico la finalità principale consiste nello svolgere attività di ricerca, di sviluppo sperimentale e di innovazione o nel diffonderne i risultati mediante l’insegnamento, la pubblicazione o il trasferimento di conoscenze);
2) altri soggetti esterni all’impresa, indipendenti dalla stessa, in possesso di adeguate e documentate competenze ed esperienze professionali pertinenti alle consulenze commissionate;
d) prestazioni e lavorazioni necessarie all’attività di ricerca e sviluppo, acquisite da fonti esterne alle normali condizioni di mercato, tra cui la costruzione dei prototipi, l’effettuazione di test e prove, i servizi propedeutici alla brevettazione, le attività di divulgazione e diffusione dei risultati, le attività di certificazione della spesa;
e) beni immateriali, quali costi diretti all’acquisto di brevetti, know-how, diritti di licenza e software specialistici, utilizzati per il progetto e acquisiti o ottenuti in licenza;
f) materiali, quali materie prime, componenti, semilavorati e loro lavorazioni e materiali di consumo specifico, direttamente imputabili al progetto ed alla realizzazione dei prototipi; in caso di utilizzo di materiali presenti a magazzino, i medesimi sono individuati in base ai prelievi di magazzino e imputati al costo di inventario degli stessi;
g) spese generali supplementari di gestione, derivanti direttamente dalla realizzazione del progetto, da calcolarsi con modalità semplificata a tasso forfettario nella misura del 15 per cento dei costi relativi al personale

LIMITE DI SPESA
Il limite minimo di spesa ammissibile del progetto per ciascuna impresa in relazione alla dimensione della stessa, è il seguente:
a) piccola impresa 30.000,00 euro;
b) media impresa 150.000,00 euro;
c) grande impresa 300.000,00 euro.
Il limite massimo di contributo concedibile a ciascuna impresa è di 2.000.000,00 di euro

DURATA E TEMPO DI REALIZZO DEL PROGETTO
Il progetto può avere una durata massima di 21 mesi. La durata viene indicata nella domanda di contributo. Il termine di conclusione del progetto può essere prorogato di altri 3 mesi.
Le imprese devono avviare il progetto in data successiva a quella di presentazione della domanda e comunque entro 60 giorni dalla data della comunicazione dell’assegnazione del contributo con l’approvazione della graduatoria. In mancanza del rispetto del suddetto termine il contributo non viene concesso o la concessione revocata, qualora già intervenuta.


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