Questa è una sezione - aperta a professionisti Di VARI settorI  - di informazione ed approfondimento di temi importanti del mondo del lavoro e dell’impresa; uno spazio per diffondere conoscenze su DIVERSE problematiche quali  ad esempio i regimi contrattuali e le norme sui nuovi rapporti di lavoro (Job Act), le norme per la sicurezza, le pensioni, la valorizzazione delle Risorse Umane, LE procedure e I costi per l’avvio di nuove imprese, IN SPECIAL MODO, LE START UP,  ecc..

VALIDAZIONI DI TERZI NEI CONTRATTI DI RICERCA PER CREDITO DI IMPOSTA

sipuoimpresa logo                       QUALI VALIDAZIONI SONO OBBLIGATORIE

Alcune PMI ci chiedono se sia obbligatoria una validazione / certificazione di un Ente Terzo per il calcolo dei costi di ricerca imputabili al triennio 2012-3-4, sostenuti dalla PMI, come base di di calcolo per le spese incrementali degli anni 2015-6-7-8-9.
Nella legge n.190/2014 che regolamenta i Contratti di Ricerca extra muros a valere sul Credito di Imposta, la validazione di un ente terzo non è ASSOLUTAMENTE prevista. Può capitare che delle società di consulenza la propongano alla PMI come una sorta di "assicurazione" per la PMI stessa in caso di verifica dell’Agenzia delle Entrate.
E’ utile confermare che è SEMPRE e SOLO l’impresa (PMI) che risponde all’Agenzia delle Entrate della correttezza sia della base di calcolo che delle attività di ricerca attivate dal 2015 per il Credito di Imposta.

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IPOTESI DI FLESSIBILITA' PER LE PENSIONI

sipuoimpresa logo                       ALLO STUDIO DA PARTE DEL GOVERNO

ROMA 27/04/2016 - Un piano per garantire a chi è vicino alla pensione di uscire prima. Il governo scopre le sue carte, dopo aver rimandato a lungo nonostante le pressioni (e proposte) parlamentari, del presidente Inps Tito Boeri e dei sindacati. Un piano che guarda a tre situazioni precise e per ciascuna immagina un intervento multiplo di Stato, Inps, banche e assicurazioni. Maggiori dettagli arriveranno nel position paper sulle pensioni che l'esecutivo sta scrivendo e pronto per maggio: un focus su pensioni e flessibilità, di fatto la base per l'intervento normativo sulla previdenza da inserire nella prossima legge di Stabilità, in autunno. Per ora si sa che il piano costerebbe molto poco all'erario, "meno di un miliardo", dicono fonti di Palazzo Chigi. Ben lontani dal peso di altre proposte, tutte gravate da una spesa iniziale almeno pari a 5-7 miliardi, secondo il governo. Sebbene quella dell’Inps comporti un costo di partenza di 1 miliardo e mezzo (e un picco di 4,9 miliardi negli anni a seguire).

Ma in cosa consiste questo piano? Lo racconta Tommaso Nannicini, sottosegretario di Palazzo Chigi, in un'intervista al Messaggero. "Ci sono tre categorie. La prima è quelle delle persone che hanno una preferenza ad andare in pensione prima, ad esempio la nonna che vuole accudire i nipotini. La seconda è quella di chi ha necessità di andare in pensione anticipatamente, in quanto ha perso il lavoro e non ha ancora i requisiti d'uscita. La terza categoria sono i lavoratori che l'azienda vuole mandare in pensione prima per ristrutturare l'organico aziendale. Ebbene, si potrebbe provare a creare un mercato di anticipi pensionistici, che oggi non c'è, coinvolgendo governo, Inps, banche, assicurazioni".

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I contributi agevolati sono una reale risorsa per le PMI

sipuoimpresa logo                           BANDI REGIONALI / NAZIONALE ED EUROPEI

Solo ultimamente le Imprese ed in particolare le Piccole e Medie Imprese hanno preso coscienza che i contributi agevolati (a fondo perduto o i finanziamenti agevolati) sono un loro "diritto" in quanto sono anche "soldi"  delle loro tasse pagate allo Stato italiano che lo stesso versa alla Unione Europea e che "ritornano" poi alle Regioni e ai Ministeri per sostenere la crescita e lo sviluppo del tessuto produttivo italiano (stesso dicasi per gli altri Paesi membri della EU). Permane ancora qualche dubbio sulla correttezza a volte della "metodologia" del Click Day, ma il problema maggiore per le PMI è il "costo" della preparazione delle domande e la loro successiva gestione, anche perchè alcune delle Società e/o Professionisti che si sono finora proposti alle singole imprese per l'accesso ai bandi, lo hanno fatto spesso con finalità strumentali piuttosto che spiegare, con serietà , l'opportunità o meno di presentare la domanda e i rischio di un possibile non accoglimento : si veda ad esempio il numero di domande presentate i primi 10 minuti del Click Day per il bando VOUCHER per gli Export Temporary Manager (+di 1.000!).

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Chi e' il Temporay Manager ?

denis                  TEMPORAY MANAGER = UNA RISORSA

Temporary Manager, ovvero dirigente a tempo.
Sempre più spesso si parla di Temporary Manager, una figura professionale che ha sviluppato capacità dirigenziali in aziende più o meno strutturate e presta la propria preparazione ed esperienza, maturata sul campo, per l'avviamento o il mantenimento di progetti.
Non se ne conosce esattamente l'origine in termini temporali, ma se ne riconosce la derivazione anglosassone. Negli Stati Uniti è una figura presente da almeno un ventennio, nata più per la “flessibilità” dei contratti aziendali che per un desiderio di “libertà professionale”, come è accaduto nell'ultimo periodo in Europa, complice la sempre più crescente necessità degli imprenditori di esportare i propri prodotti, ma privi di risorse preparate per poterlo fare.
Il Temporary Manager può prestare la sua professionalità per un periodo predefinito o fino al raggiungimento degli obiettivi condivisi con l'imprenditore, svincolandolo dalle regole dei contratti di lavoro e permettendo all'azienda di avvalersi di una figura che per professionalità e capacità, è equiparabile ad un amministratore o ad un quadro di alto livello. Diviene quindi un punto di riferimento nell'avvio di nuovi progetti o la figura che per necessità, dovrà ricoprire ruoli di cui l'azienda si trova scoperta, quali settore amministrativo, commerciale o produttivo.

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